300 – Rino Albertarelli – Wyatt Earp

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300-rino-albertarelli“Nessuno applaudì quel massacro; al contrario, Wyatt e Doc vennero arrestati… il mio Virgil e Morg furono feriti e Virgil mi disse: “… prendi questa pistola e giurami che se la marmaglia venisse a linciarci ci ucciderai tu.”

(Allie Earp, moglie di Virgil fratello di Wyatt Earp.)

 

Rino Albertarelli è stato il più grande fumettista e illustratore western della storia del fumetto. Non ci sono dubbi su questo. Senza voler togliere alcun merito a grandi artisti come Gino D’Antonio, Renzo Calegari o Aurelio Galleppini, sia chiaro, ma come ha dipinto il west Albertarelli non l’ha fatto nessuno.

Rino Albertarelli avrebbe la stessa fama e importanza di artisti come Frederic Remington e Charles Marion Russell (tanto per citare due grandi artisti che hanno raccontato la frontiera a suon di splendide pennellate) se non fosse nato in Italia (e pertanto è rimasto un artista praticamente sconosciuto alle nuove generazioni). Eppure quest’artista meraviglioso meriterebbe davvero tanto, perché tanto ha dato al fumetto: dagli anni ’30 in cui crea Kit Carson, agli anni ’40 dove con Federico Pedrocchi realizza il Dottor Faust, uno dei più importanti fumetti italiani di sempre (e di cui parleremo più in là) fino all’attività d’illustratore e copertinista, al suo ritorno al fumetto negli anni ’70 con la serie i Protagonisti, in cui narra, con una meticolosissima ricerca storica, le biografie dei più noti personaggi del west, fino alla  sua morte avvenuta nel 1974. Ed è proprio nella serie pubblicata dalla Daim Press (futura Sergio Bonelli Editore) che Albertarelli fece conoscere l’altra faccia del west; e se il cinema aveva sempre addolcito e romanzato le malefatte e gli eccidi di dubbi personaggi innalzati poi al rango di eroi, Albertarelli spiazza il lettore raccontando il vero west, fatto di violenza, vigliaccheria, morte, in cui non c’è posto per gli eroi.

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L’esempio più rappresentativo è senza dubbio la biografia di Wyatt Earp, famosissimo “eroe” del west divenuto una leggenda americana per la famosa sfida all’O.K. Corral. Se poi ci aggiungiamo Hollywood, il mito è servito, visti i numerosi film dedicati a quest’ambiguo personaggio che hanno esaltato le platee di mezzo mondo ma non di certo Rino Albertarelli, il quale, piuttosto che credere alle pellicole americane e alle menzognere biografie di Earp uscite post mortem, realizza una biographic novel a fumetti che spazza via tutte le favolette che hanno fatto di Earp un eroe; un fumetto che lo dipinge come un uomo frustrato, fallito, uno squallido giocatore d’azzardo, violento e senza scrupoli, che riduce la moglie in fin di vita, oltre che a un vigliacco, un bugiardo e un assassino che si nasconde dietro la stella che indossa per togliere di mezzo scomodi testimoni che potevano privarlo di quella gloria a buon mercato che tanto cercava per dimostrare al mondo d’essere qualcuno. Ma soprattutto racconta la vera storia della sfida all’O.K. Corral, di certo molto diversa da come l’abbiamo appresa dai vari media. Albertarelli è un artista sorprendente; racconta la vita di Wyatt Earp con un taglio quasi documentaristico, facendo parlare in prima persona personaggi che l’hanno conosciuto, oltre a giornalisti e scrittori che hanno raccolto le testimonianze che hanno permesso all’artista emiliano di realizzare quest’opera unica nel suo genere in cui, credo, per la prima volta viene smontato uno dei miti della storia americana senza nessuna concessione alla leggenda. Ma quello che colpisce di più è la modernità del disegno di Albertarelli dotato di una sintesi e una freschezza compositiva rara a vedersi ancora oggi (provate a leggere questo o uno degli albi della collana i Protagonisti e confrontatelo con un albo di Tex e capirete di cosa parlo); i personaggi sono perfettamente in equilibrio con la tavola e il tratto a pennino fitto di tratteggi si sposa meravigliosamente con la brutalità dell’ovest americano. Tutto sembra lontano dai film western di John Ford pieni di eroi e leggende e la realtà sporca e desolata s’avverte fin dalla splendida copertina realizzata con una tecnica pittorica che farà di Albertarelli un autentico artista del west.

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La verità è in questo capolavoro, che incomincia con una tipica dimostrazione della sfida all’O.K. Corral realizzata per i turisti in cui Wyatt Earp è descritto come un’imbattibile eroe dai 162 duelli senza sconfitta, e finisce con la sentenza di un giudice che definì il popolare eroe americano come un bigamo, un truffatore e un vigliacco.

 

Curiosità: gli albi della serie I Protagonisti sono forse i primi fumetti a presentare una bibliografia. Inoltre lo stesso Albertarelli ha curato l’introduzione al volume e la postfazione.

 

Altre edizioni: la storia di Wyatt Earp viene riproposta dalle edizioni If nella ristampa della Storia del west n. 50. Anche la Hobby & Work ha ristampato l’intera collana de i Protagonisti con pessima qualità di stampa e soprattutto colorando le magnifiche tavole di Albertarelli che vivono grazie al bianco e nero.

http://nedbajalica.blogspot.it

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