Almanacco del Giallo 2013

Da qualche giorno si può già trovare in edicola un libro che fa parte della collana bimestrale Almanacchi, edita da Sergio Bonelli Editore. Come di consueto il numero di maggio è dedicato al Giallo, genere che racchiude in sé Mistery, Noir, Polizieco, Azione e altri sottogeneri. Il volume è diviso in due da una storia a fumetti che, visto il tema trattato, racconta un’avventura della giovane criminologa più famosa del fumetto italiano: Julia. La prima parte del libro getta il suo sguardo benevolmente critico sull’annata gialla, divisa per  quello che è il medium con cui possono essere raccontate le storie. Si passano, infatti, in rassegna le opere divise per libri, film, fumetti, videogames e telefilm. Ogni medium viene commentato da un diverso giornalista che, in puro stile bonelliano, ci racconta gli alti e i bassi tenendo sempre un filo editoriale e facendo capire ancora una volta cosa significhi informare divertendo. Ricca di particolari chicche sembra, tra le altre, l’annata cinematografica; dove Maurizio Colombo si esalta e ci esalta per un gradito tris di eccellenti film italiani di genere, a voi scoprire quali!
La storia della giovane Julia, come al solito succede con quelle della criminologa, è un manuale di sceneggiatura. La trama gialla è solo il pretesto – come spesso succede con i generi – per un approfondimento delle vicende emotive di una giovane donna deliziosamente esaltate dalle inquadrature e dalle pose che il personaggio assume in scene che, altrimenti, risulterebbero noiose.
La seconda parte del volume inizia con il dossier su i ‘fratelli’ di 007, sempre di scritto da Colombo. L’articolo, scritto con la solita arguzia dall’autore, chiama ‘fratelli’ quei prodotti cinematografici nati dopo il grande successo dei primi film di James Bond. La conoscenza enciclopedica srotolata con sintetica e divertente efficacia ci trasporta tra le trame intra gender dei cosiddetti cloni dell’agente con licenza di uccidere; ma anche ci viviseziona cinquant’anni di storia attraverso alcuni avvenimenti che portarono alla realizzazioni dei suddetti film, successi o clamorosi fiaschi che fossero, privi di interesse o ricchi di spunti. Il tutto necessariamente farcito da immagini che riprendono locandine, poster, foto dell’epoca con un continuo rimando verbo-illustrazione che permette al lettore di entrare ‘dentro il pezzo’ e respirare tutte le atmosfere di questo dossier in un ottovolante di nozioni divertenti.
Giuseppe Lippi, nel suo servizio, narra di uno scrittore amatissimo in Italia: Ken Follet. Il maestro della suspence e dell’intreccio, è così amato nel bel paese che, come descritto nell’articolo di Lippi, nel 2007 fece uscire in anteprima mondiale il suo ‘Mondo senza Fine’ proprio in lingua italiana. Questo aneddoto, insieme a molti altri, correda l’intreccio di bio-bibliografia dell’autore inglese mostrandoci incuriosendo i retroscena della vita di uno scrittore di grande successo e le sue conseguenze.
A concludere, Gianmaria Contro, dimostra di essere ‘sul pezzo’ sfornando – è proprio il caso di dirlo – il suo Aggiungi un morto a tavola aka ‘Delitti al dente’. Mai come di questi tempi si parla di cuochi, cibo, e tutto il corredo; è altrettanto vero che la narrativa è piena di rimandi al cibo, perchè, è ovvio, l’alimentazione fa parte, volenti o nolenti, della vita di ognuno di noi. Particolarmente stretto è il rapporto tra crime story e cibo: come Contro ci racconta, molto spesso, il rapporto tra il protagonista di un Giallo e la sua forchetta è più che ottimo.
Nell’editoriale, Graziano Frediani ci ricorda una pagina della nostra storia italiana quando, come successe per 007, dopo il travolgente successo di Diabolik, mille (esagerando) personaggi delle nuvole parlanti tentarono di emulare il cattivo in calzamaglia nera.
Bellissime, come al solito, le illustrazioni del maestro Aldo di Gennaro, specialmente quella di una donna con il paracadute – che potete vedere in alto -; in apertura, sull’articolo che parla di Ken Follet, fa una figura splendida!

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