BarnaZodiaco – L’Italia delle metafore

Il mix oroscopoletterario di Silvia Ferrari

cop-pelli-giaguaro

“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello” – Dante, Purgatorio VI

E’ con questa citazione, cari BarnaSegni, che la settimana si colora (temporaneamente, lo prometto) di politica, con le costellazioni tutte puntate sul segno dei Gemelli.
I Gemelli, il segno più ambivalente, capriccioso e volubile del BarnaZodiaco, è (guarda caso) proprio il segno sotto cui è nata la nostra Repubblica: ed è per questa sua natura così espressionista che il linguaggio delle grandi narrazioni non la rappresenta, non la racconta. Le narrazioni ottocentesche, in cui vi è una rigida concatenazione degli eventi e la conclusione è sempre certa e inappellabile, non possono rappresentare tutto il groviglio di contraddizioni e sentimentalismi di questi Gemelli.
L’Italia parla, ci parla, o meglio, noi ci parliamo, per metafore. E allora c’era chi voleva smacchiare il giaguaro e c’era chi voleva ingabbiare il caimano. C’era chi voleva la rivoluzione e chi preferiva seguire la vecchia tradizione. E in un vortice perverso di metafore, non ci si è accorti che l’Italia stessa, da sola, avrebbe dovuto smacchiarsi, ingabbiarsi, trasformarsi e conservarsi. Il significato della metafora si è trasferito su di noi, invece di rimandare ad altro, ad altri. Il giaguaro, siamo noi.
Come restituire un’armonia a queste anime confuse? Mi rivolgo ai grandi intellettuali del passato, alla rilettura di Gramsci, perché “quando il sole della cultura è basso… I nani hanno l’aspetto di giganti” (K. Krauss).
“Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato” – A. Gramsci, L’Ordine Nuovo, 26 aprile 1921
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3 risposte a BarnaZodiaco – L’Italia delle metafore

  1. Ilaria ha detto:

    ma questo barnazodiaco non parla di tutti i segni però 😦 Tipo: il leone?

  2. Silvia Ferrari ha detto:

    prometto che la prossima settimana sarà dedicata a qualche scrittore del leone!!! 🙂

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