300 – Enrique Sanchez Abuli e Jordi Bernet – Torpedo vol. 3

Torpedo vol_ 3 cover

abuli-bernet-salonbarcelona“Vittorio Torelli, mio padre. Mai un lavoro fisso. Faceva un po di tutto e tanto di nulla. Disoccupato e alcolizzato perso. Aveva preso il vizio da chierichetto, quando si sbronzava col vino del parroco”.

(Torpedo)

Alcune storie vien voglia di divorarsele tutto d’un pezzo, per quanto sono belle. Generalmente quando si seguono le avventure di un personaggio, può capitare che ci sia la storia un po’ sottotono, forse per mancanza d’ispirazione da parte dell’autore. Ma che un personaggio riesca a soddisfarti per tutta la sua vita editoriale è quasi un miracolo. Beh, che ci crediate o no Torpedo è riuscito in questo miracolo: non farmi mai pentire di aver letto una delle sue avventure genialmente scritta da Enrique Sànchez Abulì e disegnata con altrettanta geniale sintesi da Jordi Bernet. Quindi potete immaginare la difficoltà nello scegliere i cinque volumi usciti recentemente che racchiudono tutta l’opera del duo spagnolo. Alla fine ho optato per il terzo libro per una semplicissima ragione che un po’ lo distingue dagli altri: il fatto che contiene le storie di Torpedo ragazzino ambientate in Sicilia, che danno quel tocco in più rispetto alle altre storie che comunque sono incredibili per ironia, crudeltà e violenza.

Torpedo 1Sono questi gli ingredienti principali delle avventure di Luca Torelli, alias Torpedo, gangster d’origine italiana cinico, spregiudicato e completamente ignorante che vive le sue avventure negli anni della grande depressione. Torpedo non ride mai, ha sempre l’espressione da duro senza esserlo minimamente, cerca di usare il cervello pur conscio della sua stupidità, quando c’è da sparare non esita a farlo senza pensarci troppo; del resto è il suo lavoro e lui cerca di portarlo a termine con brutale onestà e ironia. Infatti Torpedo è un fumetto che si pone a metà strada tra l’umorismo (ci si diverte parecchio leggendolo) e il poliziesco hard-boiled fatto di antieroi perdenti, (come il nostro simpatico protagonista), poliziotti corrotti, ladruncoli da strapazzo, puttane seducenti e boss lardosi.

Torpedo 2In storie come La legge del taglione, Alzati e Cammina, Tutte Puttane e Un giorno alle corse, Torpedo si barcamena in mezzo a una giungla d’asfalto dove vige la legge del più forte: se spari, forse non muori, se ammazzi un pezzo grosso ti fai anche la sua amichetta e se non sei sveglio, il furbo ti fotte alle spalle. Ma è in storie come C’era una volta in Italia, Toccata e fuga e Dier Irae che Abulì e Bernet dimostrano il loro formidabile talento, passando dalla giungla d’asfalto americana alla precaria provincia siciliana fatta di bestialità e rozzezza raccontate con disarmante onestà tra personaggi squallidi e ragazzini cinici.

Torpedo3Violenza, morte, sesso e incesto raccontati senza urtare la sensibilità del lettore, perché egli stesso è il primo a immedesimarsi nel gangster italoamericano vedendo tutto ciò dal suo punto di vista e cioè da chi uccide per vivere. Un fumetto che si legge e rilegge senza mai annoiarsi. E il sodalizio artistico tra i due autori è tra i migliori della storia del fumetto; Abulì racconta Torpedo con la tenacia di uno che ha  davvero fatto il gangster durante la grande depressione. D’altro canto Bernet s’innamora così tanto del personaggio fino a raggiungere un’espressività artistica degna del miglior Milton Caniff e le “pupe” tutte labbra e curve rimangono impresse nella memoria senza possibilità di scordarle. Uscito in Spagna nel 1981, arrivato da noi alla fine degli anni ’80 e consacrato al successo all’inizio del 1990 con una rivista a lui dedicata tra le migliori del nostro panorama fumettistico, Torpedo ha lasciato il segno nel fumetto europeo, così come i loro due autori che con una materia da pulp magazine hanno creato un autentico gioiello.

Curiosità: Le prime due storie di Torpedo furono in realtà disegnate da Alex Toth. Ma il grande artista americano non riusciva a entrare in sintonia con il personaggio giudicandolo cinico e violento. Una volta preso in mano da Bernet, il fumetto trovò tutti gli ingredienti che gli mancavano per essere un capolavoro.

Altre edizioni: Sicuramente dopo l’edizione consigliata (la migliore per qualità e completezza), in Italia le avventure di Torpedo sono state edite dalla casa editrice Comic Art in cinque volumi cartonati a colori più uno brossurato in bianco e nero (uscito sotto il marchio Edizioni Produzioni Cartoons) che però  racchiudono solo una parte delle storie. Inoltre la Acme (la stessa che editò la rivista dedicata a Torpedo) pubblicò un volume brossurato: Torpedo – Nove novelle nere, sempre scritto da Abulì con qualche illustrazione di Bernet, che segnò l’ingresso del rozzo gangster nella letteratura hard-boiled.

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Una risposta a 300 – Enrique Sanchez Abuli e Jordi Bernet – Torpedo vol. 3

  1. Alessandro ha detto:

    Bellissima recensione!!! Non ho mai letto “Torpedo”, non sono un cultore dei fumetti, ma credo che lo cercherò e lo leggerò…mi è venuta voglia dopo averne letto qui sopra!

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